martedì 3 agosto 2010

Aiuti per la ricostruzione di Gaza


Sul sito http://www.ism-italia.org/ sono presenti una serie di info necessarie per lanciare una campagna nazionale per le flottiglie e i convogli diretti, a partire dal 18 settembre, verso la striscia di Gaza.
Per il convoglio che partirà da Londra il 18 settembre, una delle tre gambe di un convoglio di 500 veicoli, almeno secondo le indicazioni di George Galloway, Viva Palestina Italia ha la delega da parte di Viva Palestina UK di organizzare la partecipazione italiana seguendo le indicazioni organizzative inglesi, per molti motivi, non ultimo l'esperienza da loro accumulata nei tre convogli precedenti. Le altre due "gambe" del convoglio partiranno da Casablanca e da Doha (Qatar).
Gli strumenti disponibili sul sito http://www.ism-italia.org/. sotto la categoria VIVAPALESTINA5, sono:
• Gli obiettivi del convoglio (e della flottiglia) secondo VP UK e VP IT
• L'intervento di Kevin Ovenden di Viva Palestina UK, direttore organizzativo dei tre convogli, il 10 luglio a Milano.
• I criteri di partecipazione dei conducenti volontari con il relativo modulo di registrazione
• Il modulo di collaborazione da compilare da parte di quanti/e intendono collaborare alla organizzazione della parte italiana del convoglio
• Gli strumenti di promozione (locandine, volantini, badge, ricevute raccolta fondi e altri che seguiranno)
• Il modulo per effettuare una donazione per l'acquisto del cemento necessario per la ricostruzione di alcune infrastrutture civili nella Striscia di Gaza, vedi immagine del logo in attach e il logo effettivo su www.ism-italia.org
Siamo in attesa di ricevere da Viva Palestina UK la lista dei veicoli da utilizzare e degli aiuti richiesti, che metteremo immediatamente a disposizione degli interessati.
Stiamo mettendo a punto anche la struttura organizzativa necessaria per il coordinamento dell'iniziativa:
Struttura organizzativa - bozza
Comitato di Personalità di Rilievo Nazionale (da concordare con gli organizzatori delle flottiglie)
Team organizzativo
coordinatore
gestione aiuti medici
gestione altri aiuti
esperto veicoli
gestione procedure di partecipazione
gestione dei collaboratori organizzativi
gestione website
traduzioni (inglese)
traduzioni in arabo
ufficio stampa
Coordinatori regionali
Gruppo conducenti dei veicoli
Comitato di controllo della gestione amministrativa
Alcuni attivisti hanno già iniziato le azioni necessarie per organizzare un veicolo, a Brindisi, Padova, nel Lazio, in Lombardia e in Piemonte, azioni delle quali daremo appena possibile le info opportune.
MA l'IMPEGNO IMMEDIATO E' QUELLO DI INIZIARE A LIVELLO NAZIONALE LA PROMOZIONE DELL'INIZIATIVA E LA RACCOLTA DEI FONDI NECESSARI per raggiungere l'obiettivo di far partire un veicolo da ogni regione o, comunque nel complesso, 20 veicoli dall'Italia.
Una stima di massima indica che sono necessari tra 12.000 e 15.000 euro per veicolo (che ci auguriamo di poter ridurre quando avremo la lista dei veicoli e avremo effettuato una verifica del mercato italiano dell'usato) , pari a una somma totale di 240.000 - 300.000 euro.
Un obiettivo che si scontra con le difficoltà legate ai tempi stretti, alle "distrazioni" del mese di agosto e alla situazione di crisi economica complessiva.
Ma è possibile e necessario trasformare le difficoltà del mese di agosto in una opportunità, lavorando in modo capillare anche nei luoghi di vacanza.
Dobbiamo rivolgerci a tutti gli interlocutori possibili:
• i cittadini innanzitutto, colpiti, anche i meno informati, dall'attacco alla Mavi Marmara
• le comunità palestinesi e arabo/mussulmane che debbono essere le protagoniste di questa iniziativa
• gli enti locali con una richiesta a province e comuni, zona per zona, di approvare una dichiarazione di appoggio e un contributo
• partiti, sindacati, associazioni, comunità religiose, etc
Le ragioni politiche e morali di questo impegno sono bene illustrate nell'intervento di Kevin Ovenden.
All'attacco contro la Mavi Marmara, un attacco contro le brigate di attivisti internazionali non-violenti che si sono date l'obiettivo di rompere l'assedio della Striscia di Gaza, una delle situazioni più barbare e disumane di questi tempi oscuri, bisogna dare una risposta immediata.
Occorre rispondere con la forza della ragione politica e la determinazione del dovere morale a chi tenta di criminalizzare quanti hanno partecipato ai convogli e alle flottiglie precedenti e quanti, governi e associazioni umanitarie, li hanno sostenuti, La nostra lotta a sostegno dei palestinesi è una lotta in difesa di tutti i popoli oppressi. E' una lotta contro il colonialismo occidentale in tutte le sue forme criminali, e il Medio Oriente ne è la massima espressione.
E' una lotta per la dignità umana.
Alfredo Tradardi
Viva Palestina Italia
vivapalestinaitalia@gmail.com
http://www.ism-italia.org/
http://www.vivapalestina.org/