venerdì 15 ottobre 2010

Messina e Trento nello specchio delle migrazioni


La casa editrice Mesogea e il circolo Arci Thomas Sankara promuovono in città un'anteprima delle manifestazioni culturali di Trento Il gioco degli specchi su migrazioni, letteratura e società. Nell'ambito delle iniziative previste in diverse città in Italia e all'estero per l'edizione 2010 de Il gioco degli specchi, - la settimana di attività culturali su migrazioni, letteratura e società promossa a Trento dall'omonima associazione.
Venerdì 29 ottobre alle h.18,30, a Messina la casa editrice Mesogea ospiterà nella piazzetta della sua sede, in Via Catania 62, il seminario aperto al pubblico: In altri luoghi, in altre parole: raccontare le migrazioni . Organizzato in collaborazione con il Circolo Arci Thomas Sankara, l'appuntamento messinese si propone - incrociando a un percorso di letture gli interventi o le testimonianza di quanti parteciperanno - di aprire in città lo spazio di una riflessione più ampia e 'permanente' sulla complessità della migrazione come fatto sociale che rimette in questione la cittadinanza, la relazione tra cittadino e stato, nonché pratiche e linguaggi oggi più che mai investiti da recrudescenze razziste.


mercoledì 22 settembre 2010

24 Settembre CLANDESTINO DAY

Anche a Messina il 24 settembre si promuove il Clandestino Day, iniziativa lanciata dal settimanale Carta e che ha mosso i primi passi nel 2009. La giornata di approfondimento e mobilitazione intende svelare le contraddizioni di una politica che genera discriminazione e violenza razzista, perché introduce l’uguaglianza migrante irregolare=clandestino=criminale. Infatti nel settembre 2009 in 60 città 500 organizzazioni diedero vita al Clandestino Day proposto da Carta. I motivi e le modalità che spinsero alla riuscita di quella giornata permangono ed anzi lo scenario sociale e culturale mostra un’Italia ancor più “imbarbarita” ed intollerante. Reato di clandestinità, prolungamento della detenzione nei Cie, respingimenti in mare, violazione del diritto d’asilo, sanatoria-truffa, permesso di soggiorno a punti, tetto scolastico, sono tutti tasselli di questo nuovo razzismo, istituzionale e popolare, a cui vogliamo opporci. Come risposta a questo clima insopportabile cresce, spesso invisibile agli occhi dell’informazione ufficiale, una società aperta, accogliente, solidale e sempre più meticcia. Il 24 settembre è un giorno nel quale ognuno di noi si dichiara clandestino. La sanatoria di settembre 2009, o meglio l’emersione contributiva per i lavoratori domestici, che dava la possibilità ai datori di lavoro di regolarizzare rapporti “in nero” di lavoratori stranieri, ma anche italiani, - non sono mai stati ufficializzati dal ministero dell’interno i dati riferiti ai lavoratori italiani, se mai ce ne fossero stati – garantiva nel testo di legge la sospensione di tutti i procedimenti civili e penali al datore di lavoro ed al lavoratore e il divieto di espulsione del migrante irregolare. Irregolare perché il sistema di ingresso in Italia, regolato dalla emanazione dei decreti flussi, è anacronistico, demagogico e fallimentare, pretende di regolare il mercato di lavoro con la chiamata da parte del datore di lavoro di un lavoratore che vive e risiede nel proprio paese, forse, perché lo ha conosciuto nella sua ultima vacanza in Perù. Nella realtà, nessuno assume a scatola chiusa un lavoratore e il decreto flussi ha sempre rappresentato una non troppo nascosta sanatoria, solo che è riservata a pochissimi fortunati, a causa delle quote decise annualmente che non rispecchiano neanche lontanamente i bisogni del mercato del lavoro. Così si continua a lavorare in nero, senza permesso di soggiorno, senza diritti, senza sicurezza. Nel 2009 erano presenti in Italia oltre seicentomila stranieri privi di permesso di soggiorno, mentre l’ultimo decreto flussi era stato emanato nel 2007 e quello del 2008 prendeva in considerazione le istanza dell’anno precedente. Così l’ipotesi di una sanatoria rappresentava per queste persone quasi un risarcimento per gli anni di attesa, l’unica possibilità appunto di regolarizzare la propria posizione per difendersi effetti vergognosi del pacchetto sicurezza. Ma la legge 102/2009 ha regolamentato l’accesso solo ai lavoratori domestici, per accontentare, si è detto, le famiglie italiane che non possono fare a meno della colf filippina piuttosto che del badante cingalese, facendo diventare di fatto “criminali” i lavoratori dell’edilizia, del l’agricoltura, della ristorazione, del commercio, insomma, solo quelli che servono a supportare le famiglie che con il loro lavoro si sono di fatto sostituiti al “welfare” poiché non esiste alcun aiuto concreto alle famiglie. Una scelta che è figlia di una norma discriminante e richiama l’immagine coloniale dello straniero come personale di servitù. Ciò ha costretto gli operai, i cuochi, i venditori ambulanti a trasformarsi in colf, vittime del mercato dei contratti spesso in mano alla criminalità organizzata. Nonostante tutto, comunque ribadiamo che il 30 settembre 2009, data ultima per l’invio dell’istanza, sono pervenute circa trecentomila domande e sono stati versati nelle casse dello stato 154 milioni di euro in contributi previdenziali e marche da bollo, una cifra significativa in una fase di crisi economica e di deficit dello stato. Ma l’epilogo è ancor più amaro dei presupposti razzisti dell’art. 1 –ter, perché nonostante l’emersione fosse preclusa solo ai lavoratori domestici, già espulsi per gravi motivi di ordine pubblico e sicurezza nazionale e che avevano commesso rilevanti reati penali , una circolare del ministero dell’interno di aprile 2010 ha sbarrato la possibilità ai migranti oggetti di condanna per l’inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio. Ma la “sanatoria” non doveva regolarizzare i “clandestini”? Così dovrebbero arrivare sulle teste dei loro datori di lavoro come una spada di Damocle tutte le ricadute civili e penali per l’impiego di lavoratori stranieri irregolari e per i lavoratori la condanna per il reato di clandestinità e il provvedimento di espulsione. Il reato di non “ubbidienza” al provvedimento di espulsione, che continua ad essere un procedimento amministrativo, è stato istituito dalla Bossi Fini e per molti giuristi non dovrebbe costituire reato e non può in alcun modo essere paragonato a reati gravi. Ad un anno di distanza, oltre centomila lavoratori migranti sono in attesa di conoscere il loro destino, anche coloro che magari hanno interrotto il rapporto di lavoro, semplicemente perché l’anziano che accudivano è morto o i bambini da assistere adesso vanno a scuola. Ma senza la firma del contratto di soggiorno da parte del datore di lavoro che ha fatto istanza, si ricomincia daccapo, il migrante “clandestino e criminale”, magari cambierà anche domicilio, trasferito coattivamente in un centro di detenzione ed identificazione recluso per 6 mesi .
Chiediamo quindi: un provvedimento di sanatoria generalizzata per tutte le tipologie di contratto; l’introduzione di un meccanismo di regolarizzazione permanente con l’introduzione di un permesso per ricerca lavoro; il recepimento della direttiva europea sulla denuncia di chi sfrutta il lavoro in nero; l’estensione ad almeno un anno del permesso di soggiorno per coloro che perdono il lavoro; la chiusura di tutti i centri di detenzione per migranti, già istituiti dalla legge Turco-Napolitano e la fine dei respingimenti.

Ufficio Stampa
Circolo Arci "Thomas Sankara"
ufficiostampasankara@tiscali.it

mercoledì 15 settembre 2010

La mostra Cento illustrazioni per i bambini di Gaza promossa da Arci Messina è allestita nella location della Galleria Orientale Sicula in via Mario Giurba 27, con vernissage venerdì 24 settembre alle ore 19 con degustazione di dolci arabi palestinesi, sarà fruibile sabato 25 settembre dalle ore 17 alle 20,30 e domenica 26 settembre dalle ore 10 alle ore 13. "Cento illustrazioni per i bambini di Gaza" è stata inaugurata a Milano il 2 Febbraio 2010, dove sono stati raccolti fondi per 7.000 euro, che hanno permesso l'adozione a distanza di 12 bambini e bambine orafani e orfane di guerra. La mostra è stata a Catania, Palermo e sarà a Messina,.Acquedolci ( 3 - 13 Ottobre) e dal 22 ottobre a Torino. Il numero degli illustratori e pittori aderenti è a fisarmonica diminuisce e aumenta ad ogni tappa. Finora i partecipanti sono arrivati a 150 tra cui figura anche l'illustratore di Repubblica, Giovanni Allegra. I quadri di Dario Fo, Vauro e Staino andranno in dono all'Associazione Najdeh a Gaza e non sono cedibili. Nel 2011 la mostra girerà nel centro Italia, Roma, Napoli, Firenze e Bologna. A Roma sarà invitata la presidente del Najdeh, Nawal Doghme. Il progetto di sostegno ai bambini palestinesi "Ore felici", ideato dal circolo Arci Mediterraneo di Acquedolci (ME) comprende oltre la mostra itinerante "100 illustrazioni per i bambini di Gaza un Campeggio di Solidarietà, iniziativa di Turismo Responsabile e Solidale sostenuta da Arci Turismo ( www.camposolidarieta.it ).

All'inaugurazione prenderanno parte Carmen Cordaro (Arci Messina) che spiegherà l'intervento dell'Arci, Farid Adly (Circolo Arci Mediterraneo) che presenterà la mostra ed il progetto di sostegno ai bambini e Rene Aburub (Circolo Arci Thomas Sankara) che parlerà della condizione attuale di Gaza.

Elenco di alcuni illustratori in mostra:

Antonella Abbatiello-Allegra Agliardi- Massimo Alfaioli- Giovanni Allegra - Roberta Angeletti- Cinzia Battistel- Alessandra Bedin Manuela Bertoli Julia Binfield Silvia Bonanni Nella Bosnia Marcella Brancaforte Valeria Brancaforti Filippo Brunello Emmanuela Bussolati Nicoletta Calvagna Ivan Canu Alessandra Ceriani Alessandra Cimatoribus- Conc Piero Corva Nicoletta Costa Laura Crema Francesca Crovara Anna Curti Donatella Daddi - Paolo d'Altan Isamil Daoud Evelyn Daviddi Flavia De Carli Gianni De Conno Paquale Del Vecchio - Stefano Delli Veneri-Francesca Di Chiara Vittoria Facchini Sophie Fatus Costanza Favero Dario Fo Antongionata Ferrari Alessandro Ferraro Julieta Ferrero Silvia Forzani Gloria Francella Letizia Geminiani Cinzia Ghigliano Beppe Giacobbe Monica Gobbi Libero Gozzini Marcella Grassi Desideria Guicciardini Yukiko Iwata Istvansch Karen la Fata Bimba Landmann Roberto Luciani Maria Sole Macchia Roberta Maddalena Marco Martis Claudia Melotti Alessandra Micheletti Donata Montanari Sara Not Giulia Orecchia Arianna Papini Giulio Peranzoni Tiziano Perotto Petra Probst Paola Ravioli Laura Rigo Marina Romagnoli Alberto Ruggieri Francesco Santosuosso Lorenzo Sartori Alessandra Scandella Guido Scarabottolo Enrica Scurati Febe Sillani Sergio Staino Miguel Tanco Gianni Tacconella Franco Tempesta Stefano Tognetti Franca Trabacchi Agostino Traini Toprak Turan Kara Natascia Ugliano Barbara Vagnozzi Andrea Valente Pia Valentinis Vauro Marisa Vestita Marco Viale Stefania Vincenzi Fabio Visintin Sara Vivan Alessandro Zecca

Artisti dell'associazione Orientale Sicula 7puntoarte che hanno aderito:

Pippo Galipò Antonio Giocondo Giuseppe Geraci Claudio Militi Stello Quartarone Domenico Scopelliti piero Serboli Valeria Trimboli Aurelio Valentini

Arci Messina Via Campo delle Vettovaglie, snc 98122 Messina tel/fax 090.6413730

messina@arci.it

ufficiostampasankara@tiscali.it

Ufficio Stampa: Manuela Vento

mercoledì 11 agosto 2010

24 settembre clandestino day

Il circolo riaprirà il 6 settembre.
Tra le iniziative segnaliamo la partecipazione alla giornata nazionale del clandestino day del 24 settembre 2010, promossa dalla rivista "Carta".
Saluti sankaristi e buone vacanze

Per chi è giovanissimo o in Italia da qualche anno, la vignetta raffigura il "clandestino" Sandro Pertini, presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985, socialista e partigiano.

martedì 3 agosto 2010

Aiuti per la ricostruzione di Gaza


Sul sito http://www.ism-italia.org/ sono presenti una serie di info necessarie per lanciare una campagna nazionale per le flottiglie e i convogli diretti, a partire dal 18 settembre, verso la striscia di Gaza.
Per il convoglio che partirà da Londra il 18 settembre, una delle tre gambe di un convoglio di 500 veicoli, almeno secondo le indicazioni di George Galloway, Viva Palestina Italia ha la delega da parte di Viva Palestina UK di organizzare la partecipazione italiana seguendo le indicazioni organizzative inglesi, per molti motivi, non ultimo l'esperienza da loro accumulata nei tre convogli precedenti. Le altre due "gambe" del convoglio partiranno da Casablanca e da Doha (Qatar).
Gli strumenti disponibili sul sito http://www.ism-italia.org/. sotto la categoria VIVAPALESTINA5, sono:
• Gli obiettivi del convoglio (e della flottiglia) secondo VP UK e VP IT
• L'intervento di Kevin Ovenden di Viva Palestina UK, direttore organizzativo dei tre convogli, il 10 luglio a Milano.
• I criteri di partecipazione dei conducenti volontari con il relativo modulo di registrazione
• Il modulo di collaborazione da compilare da parte di quanti/e intendono collaborare alla organizzazione della parte italiana del convoglio
• Gli strumenti di promozione (locandine, volantini, badge, ricevute raccolta fondi e altri che seguiranno)
• Il modulo per effettuare una donazione per l'acquisto del cemento necessario per la ricostruzione di alcune infrastrutture civili nella Striscia di Gaza, vedi immagine del logo in attach e il logo effettivo su www.ism-italia.org
Siamo in attesa di ricevere da Viva Palestina UK la lista dei veicoli da utilizzare e degli aiuti richiesti, che metteremo immediatamente a disposizione degli interessati.
Stiamo mettendo a punto anche la struttura organizzativa necessaria per il coordinamento dell'iniziativa:
Struttura organizzativa - bozza
Comitato di Personalità di Rilievo Nazionale (da concordare con gli organizzatori delle flottiglie)
Team organizzativo
coordinatore
gestione aiuti medici
gestione altri aiuti
esperto veicoli
gestione procedure di partecipazione
gestione dei collaboratori organizzativi
gestione website
traduzioni (inglese)
traduzioni in arabo
ufficio stampa
Coordinatori regionali
Gruppo conducenti dei veicoli
Comitato di controllo della gestione amministrativa
Alcuni attivisti hanno già iniziato le azioni necessarie per organizzare un veicolo, a Brindisi, Padova, nel Lazio, in Lombardia e in Piemonte, azioni delle quali daremo appena possibile le info opportune.
MA l'IMPEGNO IMMEDIATO E' QUELLO DI INIZIARE A LIVELLO NAZIONALE LA PROMOZIONE DELL'INIZIATIVA E LA RACCOLTA DEI FONDI NECESSARI per raggiungere l'obiettivo di far partire un veicolo da ogni regione o, comunque nel complesso, 20 veicoli dall'Italia.
Una stima di massima indica che sono necessari tra 12.000 e 15.000 euro per veicolo (che ci auguriamo di poter ridurre quando avremo la lista dei veicoli e avremo effettuato una verifica del mercato italiano dell'usato) , pari a una somma totale di 240.000 - 300.000 euro.
Un obiettivo che si scontra con le difficoltà legate ai tempi stretti, alle "distrazioni" del mese di agosto e alla situazione di crisi economica complessiva.
Ma è possibile e necessario trasformare le difficoltà del mese di agosto in una opportunità, lavorando in modo capillare anche nei luoghi di vacanza.
Dobbiamo rivolgerci a tutti gli interlocutori possibili:
• i cittadini innanzitutto, colpiti, anche i meno informati, dall'attacco alla Mavi Marmara
• le comunità palestinesi e arabo/mussulmane che debbono essere le protagoniste di questa iniziativa
• gli enti locali con una richiesta a province e comuni, zona per zona, di approvare una dichiarazione di appoggio e un contributo
• partiti, sindacati, associazioni, comunità religiose, etc
Le ragioni politiche e morali di questo impegno sono bene illustrate nell'intervento di Kevin Ovenden.
All'attacco contro la Mavi Marmara, un attacco contro le brigate di attivisti internazionali non-violenti che si sono date l'obiettivo di rompere l'assedio della Striscia di Gaza, una delle situazioni più barbare e disumane di questi tempi oscuri, bisogna dare una risposta immediata.
Occorre rispondere con la forza della ragione politica e la determinazione del dovere morale a chi tenta di criminalizzare quanti hanno partecipato ai convogli e alle flottiglie precedenti e quanti, governi e associazioni umanitarie, li hanno sostenuti, La nostra lotta a sostegno dei palestinesi è una lotta in difesa di tutti i popoli oppressi. E' una lotta contro il colonialismo occidentale in tutte le sue forme criminali, e il Medio Oriente ne è la massima espressione.
E' una lotta per la dignità umana.
Alfredo Tradardi
Viva Palestina Italia
vivapalestinaitalia@gmail.com
http://www.ism-italia.org/
http://www.vivapalestina.org/

domenica 25 luglio 2010

Uomini in vendita

Il tir fermato sull’autostrada A18 carico di vite umane

Pagamento a consegna avvenuta. Questi erano i patti con i trafficanti egiziani: le famiglie dei giovani migranti, stipati come stoccafisi sul tir che gli avrebbe condotti a Roma e poi forse a Milano, avrebbero pagato subito dopo l’annuncio telefonico ai propri familiari: siamo arrivati in Italia e siamo liberi. “Per favore, telefonate ai miei genitori dite di non pagare” le richieste pressanti dei ragazzi trattenuti alla Caserma Calipari di Messina. I ragazzi, giovani i più, dentro uno stanzone e fuori i poliziotti.

Siamo entrati nella caserma con acqua, latte e biscotti e abbiamo cercato di dare ai ragazzi stanchi, assonnati, confusi,disperati, diffidenti informazioni sulla loro condizione giuridica e sul diritto d’asilo. Ai migranti egiziani e palestinesi e magrebini non era stata data alcuna informazione in lingua araba anche se quasi nessuno di loro conosceva una lingua straniera. Tutto questo perché il Ministero dell’Interno non ha rinnovato la convenzione con gli interpreti. In arabo, una nostra dirigente madrelingua ha spiegato che la loro è una condizione di irregolarità che non permette la possibilità di rimanere legalmente in Italia, il sistema dei controlli nell’area Schengen, l’iter per l’accesso alle protezioni internazionali ai richiedenti asilo. Abbiamo spiegato che al loro arrivo al Centro di detenzione di Sant’Anna, all’interno dell’ex base dell’aeronautica nel comune di Isola di Capo Rizzuto (Crotone ) potranno contattare gratuitamente il numero verde dell’Arci 800 905 570 realizzato per dare supporto giuridico ed informazioni sull’asilo.

Dalle risposte alle nostre domande è emerso che il loro viaggio è durato 6 giorni e 5 notti, dall’Egitto sino alle coste agrigentine dove li aspettava il tir insieme ai trafficanti egiziani. Potrò studiare oppure potrò andare a Milano a lavorare? Abbiamo riscontrato la presenza di un numero elevato di minori “non accompagnati”, tra cui un curdo già identificato dalla polizia , ed un ragazzino di appena dodici anni.

Si è deciso, solo per evitare ai migranti l’ulteriore reato di false generalità, reato la cui pena è stata inasprita dal pacchetto sicurezza ,di tradurre le generalità dei migranti per favorirne una corretta identificazione. Abbiamo potuto verificare che la questura ha segnalato alla magistratura la presenza dei minori, che dovranno essere collocati in comunità per minori. Sembrerebbe, comunque, che quest’ultimi abbiano trascorso la notte in Caserma, su una sedia, insieme agli adulti in attesa di trasferimento a Crotone. Crotone il centro più grande d’Europa gestito dalle Misericordie e considerato il peggiore d’Europa. Una recente rivolta nel centro ha costretto il Ministero dell’Interno ad una chiusura provvisoria dello stesso ed il segretario del sindacato di polizia Coisp ha invitato il ministro a chiuderlo definendolo”un mostro”che non dovrebbe esistere in un paese civile.

Ragazzi, giovani,giovani, vittime dello smuggling, ovvero del contrabbando di esseri umani, traffico diventato sempre più lucrativo a causa del divieto d’immigrazione che di fatto esiste in Italia, dove le possibilità di ingresso legale sono state quasi soppresse.

Inoltre, la vittima del traffico di esseri umani, che ha già pagato l’organizzazione criminale, giunto in Italia, viene incriminato del reato di “immigrazione clandestina” la cui pena consiste in una sanzione pecuniaria che va dalle cinquemila ai diecimila euro.!!!

Infine, la politica criminale dei respingimenti indiscriminati adottata dal governo italiano condannata persino dalle Nazioni Unite produce e produrrà altre vittime, il moltiplicarsi degli annegamenti in mare, la deportazione in Libia con la conseguente violazione dei diritti umani. A cura del Circolo Arci Thomas Sankara

sabato 24 luglio 2010

24 luglio 2010 : la tratta degli esseri umani continua

Oggi durante controlli della polizia stradale di Giardini Naxos è stato
bloccato un Tir sull'autostrada Catania-Messina con a bordo un
centinaio di migranti senza titolo di soggiorno. Stipati come
"stocaffisi" dentro il tir, respiravano a fatica per il gran caldo e la
mancanza di spazio. Durante l'operazione di polizia una ventina sono riusciti a fuggire, attualmente 77 sono stati trasportati alla caserma
Calipari della Polizia di Stato di Messina. L'autista è stato
arrestato.

domenica 18 luglio 2010

Arci- cocktail 23 luglio 2010

Venerdì 23 luglio ore 21:00 ultimo cocktail in terrazza prima della chiusura estiva.
Prosegue il viaggio fuori e dentro l'Europa e si approda in Sri Lanka con un viaggio migratorio inconsueto quello di una falsa squadra di pallamano.
Il film Machan : la vera storia di una falsa squadra è del 2008, una commedia di Uberto Pasolini. Ingresso riservato ai soci.

Il lavoro del fronte sociale continua...

Sul gruppo di facebook "Sosteniamo i rom di villaggio Fatima, Via San Raineri" troverete tutti gli aggiornamenti e tra breve il testo della delibera della Giunta comunale che identifica i percorsi abitativi delle famiglie rom.