domenica 4 dicembre 2011

SALVIAMO IL PIANETA, IL PAESE, IL TERRITORIO AIUTIAMO LA RICOSTRUZIONE DOPO LE ALLUVIONI


In mezza Italia ancora si scava nel fango. Nell’altra mezza, i contadini contano i danni della siccità. A Durban nessuno scommette una lira sull’accordo, mentre il trattato di Kioto scade. Fino a pochi anni fa politica e mercato negavano lo sconvolgimento climatico. Oggi puntano sul fatalismo: in fondo la terra ne ha visti tanti.È vero, ma non sono mai stati così rapidi, e mai in un pianeta così abitato.I produttori di champagne comperano terre in Gran Bretagna: lì faranno il vino, e a noi rimarrà la polvere del deserto. Si perderanno lavoro, diritti, vite, economie, storie culture e futuri di miliardi di persone, italiani inclusi.Della Conferenza di Durban si accorgeranno in pochi, da noi: c’è la crisi. Eppure, gli unici che si salvarono da quella analoga del ’29 furono gli Usa del New Deal.E anche oggi non ne usciamo senza un New New Deal.Un patto sociale inedito fra natura, diritti, lavoro e economia e cultura. Fondato sulla riconversione energetica, industriale, urbana, della mobilità e dell’abitare. Sulla difesa del territorio: mare, cielo, terra, acqua, comunità. Sulla dignità contadina, sul chilometro zero. Sul riuso e il risparmio. Sull’innovazione che non distrugge ma aiuta a salvare.Nascerebbero milioni di posti di lavoro, in cambio di un deciso intervento pubblico su queste priorità strategiche. L’economia ricomincerebbe a girare, e l’Europa arresterebbe il declino.Una riEvoluzione: andare avanti bene. Per avvicinarla, noi riconvertiamo noi stessi, i circoli e gli stili di vita. Nei giorni di Durban, in nome della giustizia climatica, aiutiamo i nostri circoli e le comunità distrutte dalle alluvioni.Conti Correnti:Arci Liguria presso Banca Popolare Etica - Agenzia di Genova, causale: Emergenza alluvione Liguria 2011: IBAN IT 16 B 05018 01400 000000140234 Arci Sicilia presso Banca Popolare Etica, causale: Raccolta fondi per alluvionati del messinese: IBAN IT 38 E 05018 04600 000000 140686

Razzismo sui mezzi pubblici, a scuola, nei luoghi di svago e di lavoro: una ricerca sulle discriminazioni verso i nuovi italiani

Quando ero nelle scuole elementari un'insegnante bionda mi trattava male, era molto razzista, e mi diceva che ero un'incapace e che quelli del mio paese sono delle persone senza valore, e mi sono messa a piangere»: a raccontare questo episodio è Sandra, 15 anni, originaria dell'Ecuador ma residente a Milano.
Uno soltanto dei numerosi episodi di razzismo che vengono fuori da Spunti di vista, la ricerca promossa dall'Arci con il supporto dell'Unar sulle discriminazioni subite dai 'nuovi italiani', cioè non soltanto le cosiddette 'seconde generazioni', ma tutti i giovani di origine straniera nati in Italia o giunti nel nostro paese più di recente.
Attraverso la somministrazione di un questionario a un totale di 440 tra ragazzi e ragazze con un'età compresa dai 15 ai 30 anni che vivono nei comuni di Milano (230 intervistati) e Messina (210) e la raccolta di testimonianze di vita e 'razzismo' quotidiano, si è cercato di capire chi sono questi giovani, con chi si relazionano quotidianamente, se si sentono vittime della discriminazione messa in atto dalla società che li dovrebbe ospitare, nel caso di coloro che si trovano in Italia da pochi anni, o in cui vivono da quando sono nati. Guardando ai ragazzi coinvolti nel progetto, si nota come a Messina cresca il numero delle seconde generazioni: il 27,6% del campione ha dichiarato di essere nato in Italia, contro il 9,1% di Milano. Il dato incide sulle discriminazioni percepite: a Messina dichiarano di aver subito discriminazioni il 74% di maschi e il 65% delle femmine, percentuale che a Milano scende rispettivamente al 60% e al 38%.Questo aspetto si spiega parzialmente con le aspettative nei confronti della società ospitante, che variano in relazione agli anni di permanenza in essa: i giovani di seconda generazione vivono più intensamente le discriminazioni subite rispetto ai primo-migranti, avendo delle aspettative più elevate nei confronti della società in cui vivono. Tra i luoghi di discriminazione, 'vincono' i mezzi pubblici: 48 giovani a Messina e 47 a Milano hanno subito discriminazioni su autobus e metro; poi ci sono i luoghi di svago (negozi, cinema, bar, locali notturni) indicati da 49 giovani a Messina e 16 a Milano; la questura, dove molti dei ragazzi e ragazze intervistati sono costretti periodicamente a recarsi per ottenere il rinnovo dei documenti necessari alla regolarizzazione, e la polizia (20 e 31).
Luogo di discriminazione è anche la scuola, dove le seconde generazioni spesso subiscono i pregiudizi di insegnanti e compagni (29 e 29) e il luogo di lavoro (18 e 25), in cui gli stranieri sono sfruttati da imprenditori senza scrupoli che li impiegano spesso in compiti usuranti e pericolosi in cambio di salari modesti, e a volte vengono percepiti come una minaccia dai propri colleghi italiani, dovendo quindi fronteggiare anche le loro ostilità. Dalle esperienze di discriminazione quotidiana è nato però anche qualcosa di buono: si tratta del documentario Libera tutti, prodotto dall'Arci e realizzato dal laboratorio di participatory video del circolo Arci Thomas Sankara di Messina, in cui un gruppo dei giovani coinvolti nel progetto Spunti di vista ha realizzato un'opera in cui raccontare il proprio quotidiano, le aspettative, il rapporto con la società in cui vivono, la loro definizione dell'inclusione sociale e la loro percezione dei fenomeni di discriminazione.
www.arci.it

martedì 29 novembre 2011

Lunedì 12 dicembre Libera tutti a Messina

Cambiamento di data il nostro film verrà proiettato il 12 dicembre 2011 alle ore 20:30 al Palazzo della Cultura Viale Boccetta,373

Guarda l' evento su Facebook

giovedì 24 novembre 2011

Conto Corrente per sostenere la popolazione alluvionata

L’Arci ha  aperto un conto corrente per sostenere le popolazioni colpite martedì scorso dall’alluvione che ha devastato diversi territori dell’area tirrenica del messinese, in particolare i paesi di Saponara e Barcellona P.G.
I fondi raccolti serviranno per aiutare le persone più colpite dal disastro che all’improvviso si sono ritrovate senza una casa, con le attività commerciali duramente colpite, senza più niente.
Queste le coordinate del conto corrente intestato a “Raccolta fondi per alluvionati del messinese”, aperto presso Banca Etica:
Iban IT 38 E 05018 04600 000000 140686
Nel frattempo le operazioni di soccorso e di rimozione di fango e detriti proseguono con lentezza e sono molti i volontari impegnati in quest’opera. E’ anche iniziata la conta dei danni che anche se non sono ancora quantificati  appaiono ingenti.
24 NOVEMBRE 2011

mercoledì 23 novembre 2011

Maltempo : l'ennesimo disastro!

Arci Sicilia, il Comitato di Messina ed il circolo Arci Città Futura di Barcellona
 chiedono un intervento coordinato, aiuti e mezzi di soccorso


Dopo l’alluvione di ieri pomeriggio, 22 novembre, la situazione nell’area tirrenica del messinese  è estremamente critica.  Una valanga di fango ha sepolto Saponara, dove si sono registrati 3 morti, tra cui un bambino di 10 anni.
A Barcellona P.G. acqua, detriti, tronchi hanno invaso le strade della città, ricoprendo le principali arterie e le case delle persone.
Nei territori colpiti i danni sono ingenti, sono crollati alcuni ponti e decine di strade sono inagibili, negozi distrutti, cantinati ed abitazioni a pian terreno invasi dal fango, auto e cassonetti dell’immondizia travolti, ponti crollati, frazioni isolate.
Pochi sono i mezzi di soccorso a disposizione. Ieri i territori sono rimasti soli ad affrontare l’emergenza e oggi il fango e i detriti sono eliminati soprattutto da giovani con le pale in mano.
Nonostante la presenza della protezione civile, la sensazione è che le cose vadano a rilento e che manchi il coordinamento fra le attività e ognuno faccia da sé.
Molte persone dovranno dormire fuori dalle loro case, servono mezzi di soccorso, ruspe, camion in molti posti non c’è acqua e luce, servono aiuti.
Raccogliendo le richieste  delle persone impegnate da ieri, chiediamo un intervento coordinato e una presenza più ingente di uomini e mezzi.
Questo disastro non si può imputare solo al maltempo, all’aumento delle piogge negli ultimi anni, ma soprattutto alla mancata messa in sicurezza del territorio e alla carente valutazione delle aree a rischio. La tragedia del 2009 nei territori di Giampilieri e Briga, che provocò 37 morti, dovrebbe avere insegnato qualcosa, ma evidentemente così non è.
23 novembre 2011 
Foto scatta a Barcellona il 23 novembre dal Circolo Arci Città Futura
Brigate di solidarietà per Barcellona 

domenica 20 novembre 2011

Assemblea pubblica per la giornata di azione globale del 18 dicembre 2011

18 dicembre 2001
giornata di azione globale per i diritti dei cittadini e delle cittadine e contro il razzismo
In questa giornata, dove in tutto il mondo si manifesta per i diritti umani,
sociali e politici affinché ogni cittadino del pianeta possa decidere
dove costruire il proprio futuro, ripartiamo dalla città.
La città, intensa  come spazio di democrazia, dove tutti* possano decidere su scelte fondamentali:
beni comuni, difesa del territorio, diritti sociali.

Il 18 dicembre manifestiamo la nostra indignazione, la nostra collera
contro una classe politica nazionale e cittadina che ci ha rubato il futuro e reso precario il presente,
impedendo la costruzione autonoma delle nostre vite stritolate dalla precarietà e dal lavoro nero:
vite vissute su un territorio depauperato delle proprie risorse e gravato da progetti inutili e dannosi,
primo fra tutti i Ponte sullo Stretto.

 In situazione non dissimile si trovano migliaia di migranti che abitano la nostra comunità,
che vivono a Messina da decenni, i cui figli frequentano le scuole cittadine:
 giovani migranti costretti, anche loro,a lavori  in nero,
sottopagati, soggetti al ricatto padronale e a quello statale.

La precarietà,la mancanza di futuro per i giovani e i lavoratori locali,
non hanno mai  incontrato, in questa città, le precarietà,la fragilità delle vite dei migranti.
La rabbia, la disperazione, la volontà di cambiamento sono rimaste frammentate,
vissute in gruppi separati etnicamente  da pregiudizi e senza volontà di conoscenza.

Vorremmo che il 18 dicembre giornata di azione globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti,
promossa dal forum sociale mondiale di Dakar  divenisse la giornata in cui tutti gli steccati
vengono abbattuti e in cui,
 nel reciproco riconoscimento, i movimenti in lotta di questa città, agiscono
per il riconoscimento del loro diritto ad una vita libera dal bisogno, dalla
schiavitù del lavoro precario: il diritto ad una vita felice.

Costruiamo insieme la giornata del 18 dicembre in una
Assemblea cittadina
che si terra
Domenica 27 novembre ore 10:30
al Circolo Arci Thomas Sankara
Via Campo delle Vettovaglie, snc (ex Mercato Ittico)
Rete no ponte – Comunità dello Stretto

Prima nazionale del film LIBERA TUTTI

LIBERA TUTTI Docu-fiction a cura del laboratoriovideopartecipativo del circolo Arci Thomas Sankara di Messina

Durata 100' - Anno di produzione 2011

Scritto e diretto da  Imad Al Hunaiti, Eranga Hettiwatte, Nizar Jelassi, Anita Magno, Tomo Sulejmanovic, Patrizia Maiorana, Giuseppe Minolfi

Il laboratorio è stato curato da Giuseppe Minolfi, che è l'editor del film.
Il film è stato realizzato con il supporto dell'UNAR Progetto “Spunti di Vista”
La prima del film si terrà sabato 12 novembre alle 10.30 presso il Nuovo Cinema
Aquila in via Aquila 68 al Pigneto (Roma), ingresso libero.
produzione: Arci
partner: UCCA
produzione esucutiva: Circolo Arci Thomas Sankara

Il film racconta dieci storie di giovani di origine straniera, mostrando il loro personale punto di
vista e dando voce ad una giovane italia che non trova spazio nei media e nell'industria culturale.
Gli episodi presenti nel film
LA CASA DEI ROM
IO SONO UN TRACEUR!
IL MIO DIPLOMA IN ITALIA
VENTI GIORNI
SENZA DIFESA
SRI LANKA STYLE
IL BUDDHA DELLE PERIFERIE
PARAFRASI
I AM NOT
FLUSSI D'ORIENTE

venerdì 21 ottobre 2011

Cantiere di democrazia al Sea flight

Quasivive 21-22-23 ottobre 2011
Al'ex  Sea Flight (Capo Peloro) sotto il Pilone in un luogo simbolo della città, tre giorni di sperimentazione per fare comunità. Sabato 22 ore 19:00 presentazione di "Libera tutti: lavori in corso", trailer/blob del lungometraggio realizzato dal laboratorio video del Circolo Arci Thomas Sankara, la cui uscita è prevista a novembre. Domenica sarà possibile firmare per la campagna  "l'Italia sono anch'io".